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ISCHIA

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Storie intorno ad alcune piante singolari

Vado per fragoline di bosco e trovo una pianta strana , mai vista prima!
( Sanicula europaea L. – fam. Apiaceae,  51,54,4)

Antonio è un bravo geometra, figlio di agricoltori, di quelli che un tempo con la terra ci campavano e portavano avanti la famiglia , facendo studiare i figli  per fargli fare nella vita cose diverse e più redditizie. Ma il nostro ha la terra nel sangue, e trova il tempo di coltivarsi l’orticello con tanto di alberi da frutto ,  di farsi il vino , di andare per funghi, raccogliere erba per i conigli, e così via.  Spesso ci intratteniamo a discutere di queste cose, in qualche occasione per ore intere. Una volta abbiamo parlato di fragoline di bosco (Fragaria vesca, fam. Rosacee), e lui a dirmi  che il padre,  fino a quasi  gli anni Settanta le coltivava nel terreno che possedeva a Fondo Bosso , ad Ischia. Io , di rimando, di aver conosciuto ad Afragola (Napoli) nel 1994, un certo Antonio Cristiano, anziano fragolicoltore del posto che mi raccontava della consuetudine  sua e di altri agricoltori  di recarsi a Casamicciola all’inizio di settembre per comprare (a sacchi!)  le piantine di fragola  che la gente del posto raccoglieva nei boschi freschi  dell’Epomeo. Mercato finito poi miseramente con l’avvento delle moderne varietà ibride di fragola .   “  Sì, conosco questa storia! “ – mi dice entusiasta Antonio -  “Mio padre mi diceva che ogni anno estirpava le piante che si erano moltiplicate, e ne ripiantava il necessario per l’anno successivo. Il resto lo vendeva anche lui al mercato di Casamicciola. “
Un giorno Antonio mi chiama per dirmi che vuole mostrarmi una pianta strana, mai vista prima , che a detta sua  si è mangiato tutte le fragoline:   “ Sono andato come tutti gli anni in un posto dove fin da piccolo  raccoglievo almeno  due chili di fragoline, ma questa volta  non ho trovato quasi niente. Tutta colpa di questa pianta strana che non ho mai visto prima e che ha soffocato tutte le  piantine !  Sai dirmi di cosa si tratta? “ – e mi mostra una rosetta di foglie  strappata in malo modo dal terreno e già semi avvizzita. Decidiamo di andare insieme sul posto. Niente da fare: non la conosco nemmeno io. Al momento non ha fiori. Ma effettivamente ha tappezzato tutta la radura , unendo come un pratello le ceppaie di castagno al piede di un costone tufaceo.  Faccio delle foto. Poi ritorno settimanalmente sul posto per cogliere il momento della fioritura, che si presenta intorno alla metà di maggio. Raccolgo e torno a casa. Osservo e uso le chiavi dicotomiche della mia fida guida botanica. Riesco ad individuare la famiglia, le Apiacee, ovvero quella che include tra gli altri il finocchietto e le carote selvatiche , la ferula, e tantissime altre specie. Ma mi blocco, incerto tra due specie: una abbastanza comune , anche se non frequentissima  sulla nostra isola  crescendo solo in  ambienti dalle caratteristiche ben precise, quali luoghi ombrosi ed umidi , bordi di castagneti, radure umide, ecc.; e l’altra piuttosto rara, sconosciuta per la nostra isola. Avevo forse fatto una scoperta importante?  Calma , niente affatto , le due specie per quanto molto simili hanno dei caratteri distintivi molto precisi che riguardano proprio e soprattutto la distribuzione dei fiori sugli scapi.  Avevo intercettato la Sanicula europaea, niente affatto rara, al contrario della Petagnia sanicuefolia  che, come dice il nome stesso, ha le foglie molto simili alla Sanicula, ma solo quelle.  A dirimere il dubbio, manco a dirlo, il mio amico botanico . Comunque Antonio aveva scoperto una stazione di Sanicula fino a quel momento non conosciuta. E le fragoline?  Gli faccio notare che la Sanicula è anche detta erba fragolina, proprio per il fatto che spesso vive consociata alle fragoline di bosco, ma anche perché i glomeruli verdastri dei suoi frutticini  somigliano vagamente a delle fragole acerbe. In realtà Antonio negli anni passati già si era imbattuto  nella strana pianta, solo che non l’aveva notata perché poco abbondante.  Ma quando l’ombra dei castagni si era fatta più cospicua, quella era prevalsa sulla deliziosa piantina dalle profumatissime infruttescenze.  Tranquillo Antonio! Le fragoline non scompariranno e vedrai che quando verrà tagliato il castagneto, l’anno successivo,  si riprenderanno alla grande il loro spazio.


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