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I nostri consigli

Cari amici, dopo un lungo silenzio mi accingo a riprendere i contatti con tutti voi, con la speranza di farvi cosa gradita. Seguirò lo stesso criterio già sperimentato  con l'intenzione però di apportare qualche miglioramento con inserimento di foto (non da subito!) o pagine di testo allegate e quindi più leggibili.
In questo primo appuntamento mi limiterò a darvi indicazioni  sulle cose che si devono fare in questo periodo sule principali colture.
Iniziamo dall'orto :

CARCIOFO:  Chi non l'avesse ancora fatto, dovrà provvedere alle seguenti operazioni:  SCARDUCCIATURA, ovvero estirpazione dei germogli sovrannumerari.
Si farà manualmente lasciando per ogni ceppaia massimo due germogli tra i più promettenti, distanziati tra loro almeno 30 cm. Dei carducci estirpati, quelli più grandi e possibilmente con radici possono essere ripiantati  nei vuoti o altrove, dopo aver cimato le foglie. Quelli più piccoli possono essere utilizzati in cucina, lessati e cucinati poi con patate e pomodori di piennolo. Oppure indorati e fritti. Sono molto appetitosi e soprattutto fanno molto bene alla salute.
ZAPPATURA: sarà preceduta da una sommaria SCERBATURA se le erbe infestanti sono copiose e alte. Poi si prosegue con prudenza  a punta di zappa, senza avvicinarsi troppo alla base delle piante. Si approfitta per fare una buona
CONCIMAZIONE con un ternario non molto ricco di azoto , tipo un mistorganico 8 - 6 -15 con magnesio e microelementi. Basta una manciata per ogni ceppaia interrata intorno alla stessa.  E' necessario anche in questo periodo anche iniziare la difesa : si tratterà appena dopo la zappatura con una miscela di Poltiglia bordolese  e clorpirifos metile per contrastare sia le infezioni di peronospora che gli attacchi di diversi insetti che compromettono la integrità e funzionalità delle foglie. In caso di presenza di limacce e lumache distribuire intorno alle piante pochi grani di esca alla metaldeide.
AGLIO: se non avete ancora trapiantato i bulbi, fatelo appena il tempo si sarà ristabilito dalle piogge di questo periodo, aspettando almeno 4-5 giorni di sereno per fare in modo che il terreno sia in tempera. Usare bulbi selezionati e datti all'ambiente meridionale. Da HORTOFLORA troverete quello che fa per voi. Fate attenzione nello sgranare le teste a non lesionare i bulbi, per evitare infezioni precoci soprattutto di sclerotinia, fusario, pennicillium e botrite. Fate in modo che siano conservate il più possibile le tuniche esterne. Una buona pratica è quella del'inverdimento dei bulbilli che si ottiene espondendoli alla luce per qualche tempo. Se in tale lasso emettessero anche abbozzi di radici sarebbe ancora meglio. Concimare in pre-semina dei bulbi con un concime organo minerale in dose moderata. Fare però in modo che i bulbi non vengano a diretto contatto con il concime perché si danneggerebbero.  Una buona pratica è senzaltro quella della disinfezione dei bulbi prima del loro piantamento: Un bagno in una soluzione di ossicloruro di rame e dodina (dosi indicate dal punto vendita) per una nottata, sarà utilissima per prevenire infezioni precoci dell'apparato radicale.
Seminate a file semplici distanti tra loro almeno 40 cm. , con bulbi a 6-7 cm., oppure  a file binate (accoppiate) distanti circa 20 cm tra loro e  60-70 cm. tra due bine. Ricordate che l'aglio è coltura molto esigente sia per la concimazione , per cui bisognerà integrare la concimazione iniziale con almeno altre due in copertura, rispettivamente a tre foglie vere e poi alla levata, ovvero alla'llungamento egli steli, che alla difesa fitosanitaria. Su questo ultimo aspetto tornerò un poco più in la.
FAVE : seminate pure adesso . Preferite il sistema a buche a quello a solco continuo. In ogni buca non più di quattro semi. concimate sul fondo della buca con un buon concime organo -minerale ricco di perfosfato minerale (fosforo) e povero di azoto e potassio, e ricoprite poi , avendolo, con letame maturo o compost. Se il terreno è di tipo pozzolanico, fangoso, per evitare il marciume dei semi, producete lateralemnte alla line adi semina una fila di buche di drenaggio per raccogliere l'acqua in eccesso.
PISELLI : Io aspetterei ancora per la semina, che si può fare anche a gennaio-febbraio. Infatti a differenza delle fave i piselli non sopportano bene periodi prolungati  troppo piovosi , umidi e freddi, con i quali si rischia di dover ripassare con nuove semine.
FRUTTETO : Vi do messaggi  flash:
NESPOLO: trattate al più presto per prevenire la cosidetta zella (ticchiolatura, brusone): irrorate con un misto di DODINA e POLTIGLIA BORDOLESE , alternando con altri trattamenti con un misto zolfo-tebuconazolo. Cadenzate ogni 13-15 gg.
PESCO, ALBICOCCO, SUSINO, CILIEGIO, MANDORLO:  trattate appena il tempo si sarà ristabilito ,con una promessa di mancanza di pioggia di almeno due giorni (vedete le previsioni meteo), perché in questo periodo  vi sono possibilità serie di infezioni delle principali malattie del legno che poi si manifestano con seccumi di rami, flussi gommosi, accecamento di gemme, infertilità dei fiori, ecc.  Ora trattate con un misto  DODINA + TEBUCONAZOLO E ZOLFO, a dosi che gli addetti di HORTOFLORA vi indicheranno dettagliatamente. Bagane bene tutta la pianta, fino al colletto, non tarscurando le cime. Poi tra la metà di dicembre e l'inizio di gennaio , si ritornerà con un trattamento al blu, ovvero con POLTIGLIA BORDOLESE al 2 % ( 2 kg/100 litri). Poi da fine gennaio e fino a tuuto febbraio si poterà. Si riprenderanno i trattamenti alla fase di bottoni rosa ( geme gonfie9 per i trattamenti fondamentali per bolla e attacchi precoci di afidi ed altri insetti.
VIGNETO: lo tratterò la prossima settimana, dando indicazioni già da adesso per la vicenda FLAVESCENZA DORATA. per la messa a dimora delle giovani barbatelle, ecc.
Approfitto però per uan comunizazione importante: Chi avesse necessità di acquistare barbatelle innestate o selvatiche certificate e sicuramente sane, farà bene  A PRENOTARSI  presso il nostro punto vendita ,per evitare di non trovare poi ne le varietà desiderate , ne il numero sufficiente per le proprie necessità.
IMPORTANTE!
Aggiungo due allegati: uno riguarda il metodo di cura delle olive verdi, poi una istruzione per fare bene le bottiglie di pomodoro , che mi è stata richiesta da alcuni amici che quest'anno hanno avuto problemi seri, con perdita di bottiglie, rotture in dispensa, ecc. Non ho alcuna pretesa. Ma vi assicuro che la tecnica  indicata è senz'altro OTTIMA  sia per quanto riguarda la qualità della salsa che si ottiene, che per la garanzia di salubrità della stessa  conserva. Poi, se vi andasse, potrete sempre farmi sapere il vostro parere ...
Vi saluto sempre cordialmente
Il vostro agronomo on line
Dott .Francesco Mattera

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Ischia (NA)
tel 081984777
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