HORTOFLORA by SE.A.C.

ISCHIA

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Storie intorno ad alcune piante singolari



Gli ischitani hanno scambiato la  Germania con il Giappone!
Ovvero , ci sono nespole e nespole
(Mespilus  germanica, fam. Rosaceae, 34/36/5  )


“ T’ haggie  purtat(e) pur(e)   doie   nespr(e) ciappone ! “ Così  disse Nicola ,  rivolto al suo  avvocato  di sempre che gli risolveva tutti i grandi e  piccoli problemi  che gli capitavano nella vita,  alla fine dello svuotamento dell’ampio canestro sul tavolo della cucina. Avevano la stessa età , ed erano cresciuti insieme  negli anni dell’infanzia. Poi Luigi aveva continuato gli studi fino alla laurea in legge, mentre il nostro  si era fermato   molto presto dedicandosi  tutto alla coltivazione dell’ampio fondo  agricolo di famiglia.   
Era autunno inoltrato e ricorreva il compleanno di Luigi. Nicola , come in tutte le occasioni importanti, non mancava di far sentire la sua gratitudine all’ amico avvocato . Così , accanto al coniglio bello e pronto ad essere cucinato,  gli aveva portato  delle grossissime melagrane ,  mele limoncelle , dei cachissi  già quasi pronti, un mazzo di sorbe  dalle guance rosse su un fondo giallo puntinato di nero, da tenere con pazienza  ancora appese fino alla maturazione, e poi noci, nocciole e, a parte, una sacchetella di patate, due fasci siamesi di cipolla, uno di aglio , e due mazzetielli di areteca1.    
“ Grazie Nicola, grazie per tutto questo bendidìo , non dovevi, non dovevi … ! “  andava dicendo  all’amico contadino , schermendosi alquanto, ma rivelando appieno la sua approvazione con lo scintillio degli occhi, che, mobilissimi, si riversavano alternativamente sulle frutta  che ora occupavano per intero il tavolo.   “ Io so che sono tutte cose che ti piacciono , già da ragazzo ti piacevano tanto, e  non potevo mancare di fartele avere , ecco , poi non scordiamoci che oggi è la tua festa , neh ! “   Nicola, al colmo della soddisfazione , gongolava sorridente  ed alquanto emozionato  per  l’apprezzamento ricevuto .
“ Ma, ma … queste  nespr(e) ciappone  ,  ecco  - andava dicendo con difficoltà e fattosi improvvisamente serio il professionista-  non le ho mai vedute , ma cosa sono , so bone a mangiare ? “   Scandiva le parole lentamente , mentre  prendeva in mano uno dei  frutti marroni e pelosi , scrutandolo  attentamente con gli occhi.
“ Bell(e)  nu’ songh(e) – rispose Nicola niente affatto preoccupato per la diffidenza dell’amico – ma aspetta che siano mature e poi vedrai , songh(e) megl(io) re  soreve . Na ciuculata !- gli diceva con una mimica molto efficace accompagnata da un progressivo aumento del tono della voce che rimaneva comunque suadente, come a far pregustare con le parole la promessa di una delizia al suo amico.  “ Però devi scartare la buccia ed i semi . Poi fammi sapere se ti sono piaciute … ! “  –   alludendo così alla possibilità di non portarne più in futuro , qualora non fossero piaciute all’amico.  
“ Ma sì, sì …, mi fido di te , sicuramente quando matureranno saranno una squisitezza  ! “ – lo rassicurò Luigi.
“Ma che pianta è mai quella che le fa?  – aggiunse poi - .  Io sicuramente non la conosco !”
“ E sì che la conosci – lo interruppe subitaneo Nicola-  ve n’è una anche nella terra tua al Cretaio , quasi sotto al bosco di castagni, vicino a quel piett(o)  (d)i  pummece  , a miez(e)  a cierte  inest(e) ,  olece e na sorev(a)  p(e)los(a) 2. Quante volte te l’ho fatta vedere !  Ma queste non sono cose tue … è normale , tu fai cose molto più importanti …! “ - concluse poi svelto per non adombrare l’amico.
“ E ciappone ?  – chiese insistente più del solito Luigi –.  Cosa sta a significare ciappone ? “
“ Mah… , sai che ti dico , nunn(e) e  sacc (e) !  - proruppe sconsolato  e con una plateale scrollata di spalle  Nicola -  M(e) par(e) …  m(e) par(e)… – continuò con piglio ora assorto – che una volta un signore ha detto che si chiamano così perché le piante vengono dal Giappone . Ecco – si illuminò – ecco… , sì, le chiamava le nespole del Giappone , proprio così :   nespole del Giappone  “ , concluse poi trionfante.
“ E queste me le chiami nespole ?  – soggiunse quasi beffardo Luigi - .  Nicò le nespole sono colorate, vengono a primavera , so’ propri(o) nata cos(a) ! Queste, per carità,  sicuramente saranno buonissime-. Ma nespole non sono, eh  eh !  Tu le chiami nespr(e) ciappone , ma chissà che vuol dire ! “
“ Luì -  fece  a sua volta Nicola quasi al limite della pazienza – visto che tu sei tanto istruito , perché non fai una bella cosa, me lo fai sapere tu che significa Nespr(e) ciappone  , accussì  mi istruisci un poco, a me, che sono ignorante, ma ignorante forte , di certe  parole ?”
Senti Nicò  , ma per caso ti sei offeso , i(e)  pazzeie !   Mi viene la curiosità di sapere … e allora a volte divento pure un poco maleducato con gli amici. Devi scusarmi , sì devi scusarmi , e ti prometto che mi informerò , oh, certo che mi informerò , e ti farò sapere !  Ora vieni , andiamoci a bere un bel bicchiere di vino rosso  . Vedrai , vedrai che buono ! Me lo hanno portato da Piano Liguori, è dolce e frizzante , nu liquor(e)!”
Passarono alcuni giorni e Luigi  non trovava pace : aveva consultato i libri della sua biblioteca, in verità ricca di testi di diritto, trattati di giurisprudenza, un poco di letteratura, ma in quanto a testi naturalistici , il deserto . A chi chiedere ?  Stimò che il farmacista potesse essere la persona giusta , chè  certo aveva studiato  anche botanica.  
“ Pronto, Luciano ?  Sono io Luigi . Avrei bisogno di sapere  se esiste una pianta che i nostri contadini chiamano Nespr(e) ciappone …., si hai capito proprio bene , ciappone… ! Sembra che significhi nespola del Giappone . Conosci  Nicola ?, l’agricoltore che tiene tutta quella terra   a via Nuova dei Conti, a Fiaiano, sì, sì … proprio  quello!  E’ un mio carissimo amico! L’altro giorno mi ha portato dei frutti strani che lui chiama con quel nome , ma a me  francamente sembra che non abbiano niente a che spartire con le nespole!  Sì,… appunto quello che pensavo anche  io : le nespole di questi tempi?  Come ? Vuoi vederne qualcuna  ? Eccome no, quando scendo da casa passo dalla farmacia e te ne porto tre o quattro !  Cosa…aa ?  Incaricherai tuo nipote che studia Scienze Naturali ? Chi lui, il figlio di Giuseppe , o quello di Lidia ?  Ah, quello di Nunzia , la sorella di tua moglie ! Bene , conosco Andrea, è un ragazzo sveglio :  allora siamo sicuri di una risposta !“   
Non passa nemmeno una giornata intera che il farmacista chiama  l’avvocato , il suo amico Luigi ,e gli rivela trionfante :   “ Luì …, senti ,  Andrea  ha risolto il tuo problema, hai visto che bravo ! Vedi che Nicola ha scambiato la Germania con il Giappone !”
“ Spiegati meglio, che significa scambiato , fatti capire , per favore !”
“Eh … sì , abbi  pazienza !  I frutti che ti ha portato sono sì nespole , ma nespole di Germania e non del Giappone  . La cosa bella però è che quelle del Giappone sono le vere nespole , quelle dolci e colorate di giallo che escono nella tarda primavera. Sì … insomma loro chiamano del Giappone quelle che dovrebbero essere di Germania. Mentre quelle vere  giapponesi le chiamano semplicemente nespole.  Ma la cosa non finisce qui , perché  le vere nespole in verità non sono quelle che diciamo noi , ma quelle che loro chiamano Nespr(e) ! “ – chiuse sibillino il farmacista.
“ Senti, Lucià  -  incalzò Luigi  –  ma per caso tu e Nicola vi siete messi d’accordo per prendermi per i fondelli… ?   Prima non sono del Giappone ma della Germania,  che quelle vere , colorate  sono veramente del Giappone , poi sovvertiamo tutto per dire che però quelle di Nicola , a ben vedere sono le vere nespole ! Ma per caso volete farmi impazzire ? ”
“Nicò , calmati, ti spiego tutto : Andrea mi ha fatto una fotocopia da un suo libro dove si legge  Famiglia Rosaceae , e poi tutta una serie di nomi latini  di piante. Ebbene , uno di seguito all’altro leggerai , quando ti darò questo foglio :  Eriobotrya japonica , e tra parentesi  nespolo del Giappone , nespolo coltivato . Ma fai attenzione il nome generico è  Eriobotrya . Poi , appena dopo , troviamo  Mespilus germanica  e tra parentesi  nespolo germanico, nespolo selvatico . Però è questa specie che si chiama MESPILUS , che vuol dire appunto NESPOLO. Quindi, a rigore il vero nespolo è quello di Nicola che lo chiama Ciappone.  “
“ Che ne dobbiamo concludere ? “  disse mestamente Luigi a quel punto .  
“ Niente , che queste sono le regole  della botanica  e che  bisogna accettarle . Cosa diversa è il nome che poi comunemente si dà alle singole piante : le nespole buone,sì quelle veramente del Giappone ,come altrimenti  avremmo potute chiamarle?  Forse   grappole lanose , che è la traduzione letterale di Eriobotrya ?  
Su, dai … ! Meglio, molto meglio nespole!“
Fin qui il colloquio tra i due professionisti . Poi il giorno dopo  l’avvocato chiama Nicola e lo invita a casa sua per il solito rosso di Piano Liguori . E’ la scasuna3  giusta  per comunicargli i risultati della sua ricerca.
“ Allora tu dici che quelle che ti ho portate non sono nespr(e) ciappone , ma nespr(e) …come posso  dire … germanesi ? “    E lo disse quasi come se quella notizia gli avesse procurato un  grosso dolore .
“ Senti Nicò ,  – fece indulgente  Luigi –  qua le cose stanno proprio così …però…però,   sinceramente ,a me quel ciappone  mi piace tanto , ma proprio tanto,  e poi  chi ci dice che ha un riferimento con il Giappone, e se invece significa qualcos’altro?  Tu da quanto tempo la chiami così quella pianta ? “
“ Da sempre – disse prontamente il contadino ,ora ripresosi del tutto, assumendo un atteggiamento nuovamente speranzoso -   ma anche mio padre, mio nonno e… tutti quelli che conosco , l’hanno sempre chiamata così. Significherà qualcosa ,no ? “
“ Sai cosa significa, caro il mio Nicola , che il nome del popolo non si contesta, si riconosce e basta ! Quindi tu e tutti gli altri continuate a chiamarlo così . Anch’io da oggi conosco quella pianta con questo nome: Nespr(e) Ciappone !  E vedrai , se i frutti sono veramente buoni come dici tu , gli faremo il battesimo con tanto di  festa  con tutti gli amici nostri . “
“ Alla salute Luì… ! -  aggiunse infine raggiante il contadino – e tracannò un secondo bicchiere di rosso di Piano Liguori , imitato all’istante dal suo amico avvocato.


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