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ISCHIA

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CINIPIDE GALLIGENO DEL CASTAGNO , ATTIVATA  LA LOTTA BIOLOGICA  SULL’ISOLA D’ISCHIA
L’assessorato all’Agricoltura della Regione Campania con la collaborazione volontaria dell’agronomo Francesco Mattera


Nella mattinata di martedì 6 maggio 2014 è iniziata ufficialmente sull’isola d’Ischia la lotta biologica all’imenottero cinipide Drycosmus kuriphilus (Yasumatsu, 1951) più volgarmente conosciuto come cinipide o vespetta galligena del castagno.  L’ispettore  del Servizio Fitosanitario dell’assessorato all’agricoltura della regione Campania, Arduino Chierchia ,  è stato coadiuvato volontariamente dall’agronomo ischitano Francesco Mattera che già aveva fatto diverse segnalazioni personali della presenza del pericoloso parassita nei cedui castanili della nostra isola. Altre segnalazioni erano pervenute sempre al Servizio Fitosanitario da alcuni cittadini di Ischia, tra cui il sig. Pietro Cuomo. L’agronomo Mattera ha in particolare rilevato una fortissima infestazione alle località Chiummano , Montebarano e Schiappone nel comune di Barano, e località Campagnano e Monte Vezzi nel Comune di Ischia.  Si confermava la presenza cospicua del cinipide anche in località Cretaio e sulla intera dorsale nord orientale del monte Trippodi. Nel Comune di Casamicciola su tutto il versante Nord occidentale del Monte Epomeo venivano rinvenuti focolai cospicui del dannosissimo insetto. Per la sua profonda conoscenza del territorio isolano è stato naturale avvalersi della collaborazione del professionista ischitano che come suo abituale costume non si è sottratto all’impegno. Sono stati quindi individuati tre siti nei quali strategicamente sono avvenuti i rilasci nell’ambiente di adulti dell’imenottero parassitoide Torymus sinensis contenuti in fiale di plastica e provenienti da allevamenti massali  istituzionali. I tre siti nei quali sono avvenuti i lanci dell’insetto utile sono i seguenti :
1°)
Chiummano-Montebarano (Barano);  
2°)
Cretaio –Monte Trippodi (Barano);  Pera di Basso –Epomeo ( Casamicciola Terme).
I siti sono stati prescelti
 in base alle caratteristiche di altitudine , di esposizione e per la soggiacenza a correnti d’aria favorevoli al naturale spostamento dell’insetto utile nelle aree castanicole adiacenti. In ogni sito sono state utilizzate  11 fiale contenenti ciascuna circa 40 esemplari adulti di Torymus sinensis. I siti sono stati ben individuati in modo da orientare i successivi monitoraggi dell’attecchimento e della diffusione attiva nell’ambiente dell’insetto utile , che verranno eseguite  sempre a cura del Servizio Fitosanitario della regione Campania. Ad una nostra domanda sulla valenza dell’intervento, l’agronomo Mattera  ne ha sottolineato l’importanza molteplice: paesaggistica, per l’integrità  dei nostri versanti pedemontani ;  ambientale, per le conseguenze nefaste che un deperimento generalizzato dei nostri castagneti può innescare sull’equilibrio idro-geo-pedologico, nonché ecologico,  del nostro territorio;  economico, per la perdita di biomassa legnosa e per lo scoraggiamento di iniziative ( come quelle pianificate recentemente dal Comune di Barano)  volte alla conversione dei cedui castanili in castagneti da frutto mediante la tecnica dell’innesto di pregiate varietà di castagni e marroni da frutto su polloni sani di ceppaia a seguito di ceduazione di risanamento da cancro corticale.   Con un prossimo servizio  sarà approfondito il tema molto attuale delle emergenze fitosanitarie più o meno recenti che hanno interessato il territorio della nostra isola.


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